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Le biomasse legnose utilizzate
dagli impianti sviluppati da EuroEnergy
Group sono il risultato di:
• una corretta gestione
del patrimonio boschivo del territorio:
le risorse forestali necessitano di mantenimento
e di un appropriato miglioramento, in modo che
possano dare il loro contributo al ciclo del carbonio.
Inoltre, la gestione dell’ecosistema forestale
comporta la conservazione della sua salute. Tutto
ciò passa attraverso il corretto mantenimento
delle funzioni produttive, che si traduce nella
conservazione della biodiversità, nella
migliore difesa del suolo e regimazione delle
acque, e nell’incremento del tessuto socio
economico del territorio;
• il recupero dei residui legnosi
prodotti con le normali tecniche agronomiche:
ci si riferisce alle potature annuali di colture
da frutto, vite e olivo che, in molte aree del
Paese, vengono ammassate a bordo campo e bruciate.
Ricorrendo ad opportuni cantieri di raccolta possono
diventare una risorsa economica per il mondo agricolo;
• la produzione di colture energetiche
dedicate:
in tempi di applicazione della nuova Politica
Agricola Comunitaria si parla sempre più
insistentemente di Short Rotation Forestry (forestazione
a ciclo breve) come alternativa alle produzioni
tradizionali i cui prezzi di mercato non ne sostengono
più le pratiche colturali.
Produrre legno dai campi è una opportunità
che molti agricoltori stanno cogliendo.
Si tratta di coltivare specie quali il pioppo
con elevate densità di impianto, e procedere
al taglio ogni 2-4 anni, innestando in pratica
un governo di ceduazione;
• il recupero di scarti di
prima lavorazione del legno (segherie): si tratta
di sfridi e rifili che non trovano nell’area
una collocazione alternativa sul mercato.
Il materiale è “vergine”, cioè
non è mai entrato in contatto con composti
di sintesi.
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