La
produzione di energia da fonti rinnovabili è
oggi sempre più strategica per l’Europa
ed in particolare per l’Italia,
che non possiede risorse di origine fossile.
La produzione di energia elettrica da rinnovabili
nel 2004 è stata di circa 55 TWh, corrispondente
al 16% del consumo interno lordo di energia elettrica.
In confronto all’anno 2003, l’aumento
medio è stato di circa il 16%.
| |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
| Idroelettrico |
44.205 |
46.810 |
39.519 |
36.674 |
42.744 |
| - < 10 MW |
8.117 |
8.657 |
8.048 |
7.192 |
8.859 |
| - > 10 MW |
36.088 |
38.154 |
31.472 |
29.483 |
33.885 |
| Eolico |
563 |
1.179 |
1.404 |
1.458 |
1.847 |
| Solare fotovoltaico |
16 |
16 |
18 |
23 |
27 |
| Geotermoelettrico |
4.705 |
4.507 |
4.662 |
5.341 |
5.437 |
| RSU |
804 |
1.259 |
1.428 |
1.812 |
2.277 |
| Legna |
537 |
644 |
1.052 |
1.648 |
2.190 |
| Biogas |
566 |
684 |
943 |
1.033 |
1.170 |
| Totale |
51.396 |
55.100 |
49.027 |
47.989 |
55.692 |
Più del 75% della produzione
è costituita dall’idroelettrico.
La geotermia contribuisce per il 10%, le biomasse
(legna e biogas) ed i combustibili da rifiuti
(sia CDR che RSU) per circa il 10%, l’eolico
per il 3% e il fotovoltaico per lo 0,05%.
 |
| |
Biomasse
e rifiuti 10,12% |
| |
Solare
fotovoltaico 0,05% |
|
La conversione energetica di alcune
fonti qualificate rinnovabili ai sensi del Decreto
Legislativo 387/03 e, in particolare, delle biomasse
e del CDR (combustibile derivato da rifiuti),
può giocare un ruolo particolarmente strategico
per la riduzione dei gas ad effetto serra, la
salvaguardia delle risorse del territorio e l’autoapprovvigionamento
energetico.
La combustione condotta secondo elevati standard
di efficienza e di prestazione ambientale, risulta
al momento una delle soluzioni che possono incidere
in modo rapido ed interessante dal punto di vista
quantitativo e qualitativo sull’incremento
dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, in
condizioni di assoluta compatibilità con
l’ambiente e senza incognite di lungo periodo.
|