Il
Combustibile Derivato da Rifiuti (CDR)
Il
Combustibile Derivato da Rifiuti (CDR) è il prodotto finale
di un processo produttivo complesso, definito tecnicamente «filiera
di differenziazione, recupero e riciclo di rifiuti non pericolosi».
Il processo prevede innanzitutto il recupero di tutto il materiale che
può essere riciclato: materiale organico da avviare al compostaggio,
carta, vetro, plastica, legno, alluminio e altri metalli. Tutto ciò
che rimane viene trasformato in CDR grazie ad una serie di lavorazioni
che ne stabilizzano le proprietà, evitando così che si verifichino
processi di fermentazione o degrado.
La produzione di CDR è quindi un’attività complementare
integrata alla differenziazione o alla raccolta differenziata dei rifiuti.
Senza la separazione del materiale riciclabile, infatti, si otterrebbe
un combustibile dal potere calorifico molto ridotto, oltre allo spreco
costituito dal mancato reimpiego, ad esempio, di vetro e metallo nei rispettivi
cicli produttivi.
Il CDR è un combustibile le cui caratteristiche sono regolate sia
dalla legge sia dalla normativa tecnica: in particolare, dal decreto Ronchi
(DM 22/97) e collegati (DM 5/2/98) e dalla norma UNI 9903.
©
Copyright 2005 Marcegaglia SpA - All rights reserved |